Era la primavera del 2018 quando, riordinando casa in un momento di nuove scelte di vita e di rinnovato amore per la natura, ritrovai in una scatola alcuni nastri dimenticati. Contenevano le registrazioni che avevo realizzato per Radio Alice al Festival internazionale dei poeti di Castel Porziano, nel giugno 1979.

Riascoltare quelle voci, arrivate da tutto il mondo, mi fece immaginare come avrebbero risuonato fra gli alberi. Cercavo un luogo in cui quei versi, trasportati attraverso i decenni dalla brezza del mare di Roma, potessero mettere nuove radici.

Cominciai così a praticare l’arte del giardinaggio sonoro: innestare le voci dei poeti fra i rami degli alberi. Quando la poesia incontra un giardino, le parole si mescolano al vento, alle foglie e ai suoni del luogo. L’ascolto diventa un’esperienza da attraversare, come un abbraccio.

Dopo la pausa imposta dalla pandemia, nel 2021 Alberi Poeti è tornato nei giardini con la Lectura Dantis di Carmelo Bene a Bologna, Il Giardiniere di Rabindranath Tagore a Mantova e ancora le voci di Castel Porziano fra gli alberi di Piazza Dante a Trento e il Festival dei Poeti a Seneghe. Negli anni successivi il percorso ha accolto anche i versi di Pier Paolo Pasolini e Walt Whitman, con installazioni a Bologna, Alghero e Seneghe.

Nel 2024, a Villa Spada, il progetto si è aperto alle voci dei partecipanti a un laboratorio di lettura poetica della Biblioteca Tassinari Clò e nel 2025 analoga corale esperienza a Villa Mazzacorati. Nel 2026 Il Giardiniere ha trovato una nuova dimora fra gli agrumi del giardino storico di Villa Pernis-Vacca, a Milis e un nuovo progetto dedicato ai racconti sulla Sardegna alla biblioteca di Narbolia (OR). Cambiano gli alberi, i paesaggi e le voci; resta il desiderio di creare luoghi in cui fermarsi e ascoltare insieme. 

 

 

giardiniere sonoro 2 

Nino Iorfino inizia il suo percorso di sperimentatore multimediale nel febbraio 1976, partecipando al laboratorio creativo di Radio Alice a Bologna. Stimolato dalle ricerche del World Soundscape Project di R. Murray Schafer, si interessa alle installazioni sonore.

Collabora all’allestimento e alle riprese del Treno di John Cage (1978, Bologna–Porretta–Ravenna). Con il gruppo Superfluo realizza le installazioni wireless Isole del suono (1980, Bologna, Piazza Santo Stefano) e Sensibile armonia in commutazione arborea (1981, Reggio Emilia, Parco Cervi), seguite dalla Scalinata musicale interattiva di Palazzo Re Enzo (1982, Bologna).

Dal 1988 al 1997 progetta e dirige i servizi multimediali di Videomusic. Nel 2000 cura il progetto di web radio europea Café Nine, che coinvolge Reykjavík, Helsinki, Bergen, Cracovia, Bruxelles, Santiago de Compostela, Praga, Avignone e Bologna. Nel 2005 progetta la guida multimediale al monumento dei caduti partigiani della Certosa di Bologna, che riceve una menzione speciale dall’eContent Award Italy e dal Premio Palinsesto Italia.

Dal 2021, con il progetto Alberi Poeti, innesta voci poetiche fra gli alberi di giardini e festival. Tra il 2022 e il 2023 promuove con Strada Sociale Il paesaggio sonoro, un laboratorio di ecologia acustica nei parchi del quartiere Savena a Bologna.